Teresa Scorza

Teresa Scorza

@teresa.scorza

LA MIA STORIA

Ho 32 anni e quattro cadute, alcune più lievi, altre davvero toste. La prima è a pochi mesi dalla mia nascita e forse è la più "semplice" perchè non me la ricordo. La prima caduta si chiama meningite. La seconda caduta arriva un mese dopo il mio diciottesimo compleanno, quando tutto sarebbe dovuto essere perfetto: prima vacanza con gli amici, estate libera dallo studio... e invece cado, in modo molto più pesante. La seconda caduta si chiama Linfoma di Hodgkin al 4 stadio, nome incomprensibile che si può tradurre con tumore. Dopo quattro anni arriva la terza caduta, questa volta la salute regge, è l'amicizia a cedere. Scopro che il mio compagno, l'unico che avessi avuto fino ad allora, si innamora della mia migliore amica. In quel periodo, dopo il tumore, avevo fatto tabula rasa di amicizie e c'era solo lei. La terza caduta si chiama Arianna. Ed è stata forse la più pesante perchè ha creato vuoto e solitudine L'ultima caduta è stata qualche anno fa. Ho lasciato tutto per partire, per riprovare in un posto lontano. Ho lasciato un lavoro in una multinazionale importante per seguire un sogno che poi in qualche modo è stato una caduta. Sono partita con una valigia piccola di cose ma grande di aspettative e forse questo era il problema. Alla fine sono stata via due anni , senza mai tornare. La quarta e ultima caduta (fino ad ora) si chiama Etiopia. Un posto magico ma difficile, dove non tutto quello che speravo e che pensavo possibile, si è realizzato.

COME MI SONO RICOMINCIATA

Ho ricominciato tornando in Italia e affrontando realmente tutte queste cadute pregresse. Perchè partire non è mai la soluzione. Ho cercato di pensare a me stessa, a cosa mi rende realmente felice e una volta trovato, ho cercato di realizzarlo e portarlo avanti, perchè se dovesse arrivare un’altra caduta, come una recidiva, voglio viverla serenamente perchè ho vissuto. Perchè comunque vada, ho davvero vissuto. E ciò che mi rende felice in questi anni è stato realizzarmi professionalmente. Ma ho scelto una professione non proprio di quelle ambite e prestigiose che ti rende famosa, diciamo. Ho fondato una cooperativa sociale, ho dato importanza alle persone e alle loro necessità ma soprattutto ho cercato di essere quel porto sicuro che ho sempre cercato. Questa cooperativa è semplice, non facciamo nulla di straordinario: accogliamo, formiamo le persone e le aiutiamo a prendere il volo. Questo mi rende felice, ZeroPerCento mi rende felice. E ho ricominciato davvero e lo so perchè ora sono pronta a qualsiasi recidiva, fisica ed emotiva :-9

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