Stefania Pecore

Stefania Pecore

@pecstef

LA MIA STORIA

Sono Stef, siciliana di nascita e cittadina del mondo. Amo comunicare, ascoltare, condividere. Odio i "è così e basta". Adoro le rivoluzioni umane. Credo che prima di essere un titolo siamo esseri umani: sai rispondere alla domanda “chi sei?” senza cedere al “cosa ho fatto”? Io non ci son riuscita sempre, e per questo son caduta. Laureata in lingue, con una tesi su ciò che era sconosciuto all'epoca: l’intelligenza artificiale usata per eliminare le barriere linguistiche. Figo, eh? “la tesi è un fuori dagli schemi di questa facoltà”: due punti in meno del totale a ricordarmelo. Dramma: le mie ricerche, i dati, i fatti, il “cosa ho fatto” non era stato valutato giustamente! Anni dopo in Francia lavoravo ad un software per riconoscere le emozioni e i sentimenti delle persone online. Volevo capire cosa passasse nella testa delle persone, come stavano, come potevo aiutarle a comunicare meglio chi erano. Indovinate? La mia capa: “progetto ambizioso: cassato”. Ore di lavoro e fatica andati in fumo, altra tragedia. Ma era così importante? No. Ma l’avrei capito dopo.

COME MI SONO RICOMINCIATA

Pensavo di non essere in grado di fare niente. Dati e numeri non mi parlavano. Le ragioni dietro la tesi e i miei progetti comunicavano più che semplici dati infatti: dicevano chi sono. Ho ricominciato quando ho capito che ho gli strumenti e la pazienza di poter far uscire il “chi sono” dai “fatti” dagli altri, stando in pace in un mondo che cambia velocemente: gli strumenti li abbiamo sempre avuti, bisogna solo riconoscerli in noi. Il mio viaggio verso la ricerca della comunicazione migliore senza barriere spaziali e linguistiche, l’interesse per l’uso della lingua a servizio della psiche, erano la chiave per esprimere “chi sono io”. I fatti da soli possono precluderci esperienze e relazioni. L’errore è universale. L’ho capito viaggiando: i coreani sembrano sempre annoiati o scontrosi: il fatto che abbiano delle espressioni facciali diverse è dato da una diversa configurazione muscolare a causa dei suoni della lingua. Ma vogliono comunicare lo stesso nostro messaggio. A lavoro abbiamo la tendenza a presentarci come tanti CV a due zampe. Risultato? Paura, distacco, sconforto, zero empatia. Oggi utilizzo gli strumenti dell’Intelligenza Artificiale che ho sperimentato negli anni, la capacità d’analisi acquisita ma soprattutto il mIO amore per voler mettere a proprio agio il prossimo per aiutare i lavoratori nelle attività quotidiane, e nello sviluppo di rapporti umani con i propri colleghi, mantenendo e controllando il loro benessere mentale.

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