Sara Stefanini

Sara Stefanini

@immagie

LA MIA STORIA

Quando cadi non te ne accorgi, il suolo si avvicina veloce e per quanto annaspi per risalire sai già che l'impatto è imminente. Avevo un marito, una figlia e una casa. Il marito è diventato il marito della scimmia (l'altra) io sono rimasta nella casa con due figlie. Perchè nel frattempo le figlie si sono raddoppiate. Mi sono sposata giovane, lui ufficiale gentiluomo io ragazza che vuole fuggire dal suo paese. Viaggiamo molto, viviamo all'estero, sempre spostati da una città all'altra. Siamo molto felici, sono felice, finalmente sono riuscita a fuggire dal mio paese, da quella campagna limitata, dove da piccola ho subito abusi. Non lavoro molto, ma non importa, giro il mondo e mi arricchisco. Lui decide che è il momento di tornare io incapace di oppormi, torno al paese. Nasce Bianca io sono infelice, la gravidanza sola, lui in nave, io nel paese disprezzato e non viaggio. Così ci allontaniamo, lui la settimana vive a Roma fa una doppia vita. Io mi rassegno a vivere in questo paese, conosco gente nuova, faccio mercatini di handmade. Mi ero anestetizzata, chiusa in me stessa, poi qualcosa è scattato avevo bisogno di Luce. Ho ricominciato da me e sono andata in terapia, ma c’era la scimmia e dovevo recuperarlo. Lui mi dice che è finita vuole stare con la scimmia, vuole il divorzio. Ha continuato a pensarlo anche qualche giorno dopo, quando ho scoperto che aspettavo un altro bambino. Sarebbe stato un buon padre, ma di sicuro non mio marito! L'ufficiale gentiluomo è diventato Capitan Findus.

COME MI SONO RICOMINCIATA

Sono rimasta in questa casa, in questo paese con due figlie da crescere da sola. Ma la vita è straordinaria ti toglie e ti da tanto, ho perso un marito ma ho ottenuto un’altra figlia e una carica pazzesca per rialzarmi! Devo molto al mio terapeuta e alle amiche mi hanno sostenuto di giorno e di notte. Ho fatto pulizia dei rapporti malsani che mi facevano stare male e mi sono concentrata su me stessa. Ma sono stata fortunata, avevo una creatura di cui occuparmi che ha distolto l’attenzione su di lui e tutte le sue manipolazioni. Sono cambiata, non sono più la persona chiusa, insicura che per appagarsi si era messa a partecipare a mercatini dell’hand made. Le mie foto sono sempre state apprezzare e sono l’unica cosa che mi abbia sempre dato gioia e soddisfazione. Così ho voluto ripartire da qua, da me, dalla fotografia, dalle bambine e dalla vita in campagna che adesso amo (certo mi manca come l’aria poter viaggiare, ma sono felice qua, nel verde, con i gatti e il cane, a correre scalza d’estate e far bagni nel fango d’inverno). Voglio Raccontare la Luce, quella luce che mi ha richiamato a se e che abbiamo in ognuno di noi. Così è nato “Raccontami la tua Luce” un progetto fotografico a cui tengo tantissimo e mi spinge a migliorare ogni giorno, una carica pazzesca per il futuro!

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