Sara Calzavacca

Sara Calzavacca

@Me inAttesa

LA MIA STORIA

RIASSUNTO 26 ottobre 2018: “Sospettiamo un linfoma”. Io. Tumore. Chemio? Sì. Pelata? Pure. Paura di morire? Parecchia. (Mo' arriva pure l’ironia, tranquille). Primo ricovero, riflessioni notturne: “Occavolo: io il mio compagno non lo amo più” “Occavolo: io sono incazzatissima coi miei genitori” “Occavolo: mi sono rotta di inseguire le aspettative degli altri” “Occavolo. Chi sono?!”

COME MI SONO RICOMINCIATA

Mi sono ricominciata grazie a quella domanda, che mi sono fatta sul letto 34 dell’ospedale Niguarda, terzo piano settore B. “Chi sono?” Sono quella che chiude una relazione ormai nociva nonostante il momento terribile e quattro anni di vita insieme. Sono quella che sfoga la rabbia contro mamma e papà fino a quasi svenire dal pianto e poi si allontana quel tanto che le serve per guardarli meglio e scopre che sono bellissimi anche così, va bene così. Sono quella che inizia a dire quello che pensa, sono quella che sa cosa vuole, da cosa merita, si guarda allo specchio e pensa “Però niente male pelata dai”. Sono quella che con la sua storia ci ha scritto un libro, l’ha mandato a in crowdfunding e ha raggiunto l’obiettivo grazie ad oltre 200 persone. Quella che non è ancora guarita dal Linfoma ma dall’ansia del “tuttoesubito”, “controlloio”, “chissacosasuccederà” quasi, sono sulla buona strada.

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