Sara Brancaccio

Sara Brancaccio

@cookissbakery

LA MIA STORIA

Inizia quando ho detto addio al mio sogno fatto di zucchero e burro. Ho chiuso la mia bakery per dedicarmi alla mia bimba prematura. Improvvisamente, per la prima volta nella vita ero a casa a far niente, dopo anni di giornate di lavoro impegnative. La mia depressione è iniziata in quel momento. E' strano da spiegare agli altri. Avevo fra le braccia la cosa più bella del mondo, mia figlia, ma mi sentivo comunque triste, persa. Non mi bastava rimanere a casa. Tentai qualche colloquio, ma la risposta era sempre la stessa: non hai esperienza nel settore. Ho perso chili, pianto così tanto e mi sono sentita uno schifo per essere infelice nonostante avessi una splendida famiglia con me. Mi ripetevo che alla fine andava bene così. Avevo una casa, uno splendido marito ed una bambina meravigliosa. Fuori sorridevo, per non sembrare irriconoscente verso chi era davvero più sfortunato di me, ma dentro di me c'era una tempesta. Sentivo che non poteva essere finito tutto lì, avevo tanto da dare, ma nessuno mi ha dato una chance. La bakery divenne il mio più grande fallimento.

COME MI SONO RICOMINCIATA

Quindi, dipendeva tutto solo da me. Trasformo il sito web della bakery in un blog ed inizio a condividere col web le ricette del mio laboratorio. Inizio collaborazioni di scambio merce ed mi formo facendo corsi di fotografia, seo e scrittura. Poi, succedono due cose: partecipo per gioco ad un provino per un programma tv di cucina e scopro che a Livorno c’è una delle pasticcere migliori d’italia che da sempre ammiro. Entro nel programma e mi do una svegliata, imparando a gestire situazioni nuove. Torno a casa ed ottengo un lavoro nel nuovo laboratorio del mio idolo in pasticceria. Quella ruota aveva iniziato a girare per davvero e da quel giorno si sono innescati una serie di eventi che oggi mi hanno portato dove sono: il blog è diventato il mio lavoro principale, insieme a quello di fotografa per altri clienti. Oggi la mia bakery non è più un fallimento. Ci ho messo anni per superarlo, per capire che quella chiusura era un punto di partenza. Qualcuno ha detto che per scoprire cosa sei destinato a fare puoi solo collegare a ritroso i puntini, quegli indizi che la vita ti ha lasciato. Se mi guardo indietro ed unisco tutti questi puntini ne esce fuori un disegno, il mio adesso, fatto di tanti piccoli pezzetti di un puzzle che oggi è ben definito. Uno di questi pezzi è la mia bakery come anche la mia caduta. Sono partita da una laurea in legge, sono diventata pasticcera, poi casalinga ed infine eccomi qui: non so definire cosa sono di preciso, ma so di essere felice!

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