Nadia Borzone

Nadia Borzone

@nadia.borzone

LA MIA STORIA

la mia caduta è iniziata molto presto, ero solo una bambina, quella che si definirebbe una bella bambina dai boccoli biondi e gli occhi azzurri. ero timida, dolce e... grassa. ho iniziato a ingrassare all'asilo, per poi culminare alle superiori con l'obesità. Sono sempre stata presa in giro a scuola, ma solo qualche anno fa ho realizzato di essere stata vittima di bullismo. Ho sofferto ogni giorno per gli insulti, gli scherzi, le prese in giro e le risate maligne, ma non ho mai reagito, facevo finta di niente e andavo avanti, ma dentro ero a pezzi. Fuori da scuola poi c'erano gli adulti che rincaravano la dose con frasi del tipo "hai un così bel viso, se solo dimagrissi". Io volevo solo scomparire, passare il più inosservata possibile, senza farmi notare, perché sentivo sempre su di me sguardi giudicanti e schifati. il cibo però rimaneva il mio rifugio, mangiavo sia che fossi triste sia felice. A nulla sono servite le mille diete che ho tentato, il richiamo del cibo era sempre più forte. Intanto però continuavo a sognare una vita in cui ero magra e tutta la tristezza un lontano ricordo.

COME MI SONO RICOMINCIATA

è stata la mia mamma a indicarmi la strada per ricominciarmi: aveva letto un articolo sugli interventi di chirurgia bariatrica, che permettevano di dimagrire, arrivate a quel punto, sembrava l’unica soluzione possibile. All’epoca avevo circa 18/19 anni e mi sarei fatta operare il giorno dopo, mi ero ripromessa che non sarei andata all’università in quella condizione di obesità ormai patologica. purtroppo avevo solo mia madre dalla mia parte, il resto della famiglia era contraria e così l’idea cadde nel vuoto. Ma io continuavo a ingrassare e a pensare all’intervento, quando un incontro di mio padre gli fece cambiare idea sull’operazione e fissammo la prima visita con un chirurgo. Il mio percorso è iniziato quel giorno, dopo visite, esami e tanta attesa il 7 aprile 2011, nello stesso ospedale dove 21 anni prima avevo aperto gli occhi per la prima volta, io sono rinata. Da quel momento ho iniziato a vedere il mio corpo e la mia testa cambiare e trasformarsi. Non è stato un percorso facile, ci sono stati momenti di frustrazione, di crisi e di dolore sia fisico, dovuto alle operazioni di chirurgia ricostruttiva, sia psicologico, ma ho cambiato radicalmente vita. Ho perso circa 60 kg, mi sono presa le mie rivincite, ho iniziato a vivere una vita che fosse veramente mia e che si addicesse a una ventenne. ho avuto il coraggio di fare scelte difficili, mi sono laureata, sono andata a vivere da sola in un’altra città, ho iniziato a sorridere.

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