Melania Montanti Lemma

Melania Montanti Lemma

@MEL

LA MIA STORIA

Tutto è cominciato quando un bel giorno, dal nulla, mi è stato detto chi fosse il mio papà. Non ci aveva abbandonate (cit. mamma), era sempre stato lì, intorno a me, insieme a sua moglie. I miei più grandi punti di riferimento da sempre, lei lo è ancora oggi per me (la moglie)e io per lei. Avevo solo 13 anni, non l'avevo chiesto chi fosse il mio papà. E nemmeno mi interessava in quel momento, ero tutta concentrata a vivere le paure e le emozioni di un corpo che stava cambiando, di una bambina che stava per lasciare il posto a qualcos'altro di ignoto, piano piano. E invece sbaaaam! Un senso di tradimento indescrivibile da parte di mia mamma, di delusione e di rabbia verso di lui - che c'era sempre stato - eppure io ero cresciuta provando la vergogna e il senso di colpa per essere stata abbandonata. Non ho potuto nemmeno incazzarmi, dopo solo un anno dalla mia epifania, papà ha scoperto di avere un brutto tumore. E' morto 6 anni dopo. L'avrei mangiato vivo, e invece dovevo sbrigarmi a trovare empatia e complicità. A capire, a scoprire, a conoscerci di nuovo, senza pregiudizi e senza bias. Me lo danno troppo tardi e poi me lo tolgono troppo presto, ricordo di aver pensato. E niente, non sapendo più come sfogare la mia rabbia, ho deciso di farlo senza far rumore, senza urlare, senza causare dolore a mia volta. Arrabbiandomi con me stessa. E fu così che cominciai ad usare il cibo per esercitare il controllo sulle mie emozioni e sprofondai nell'abisso di un tacito violento disturbo alimentare.

COME MI SONO RICOMINCIATA

Oggi, dopo 18 lunghi anni, sono una persona totalmente nuova. Sono analista funzionale SAP, sono appassionata di crescita personale da tanti anni, di sport outdoor, di cultura e di frivolezza insieme. Di vino, di borse, di tacchi tanto quanto di musica e di teatro. So che è un tema impopolare sui social, perché dietro a queste tematiche si nasconde tanto dolore e tanta vergogna, tuttavia sogno un giorno di sfruttare la mia comunicatività per una buona causa, per aiutare chi sta passando ora dal sentiero da cui sono passata io. Non saprei da dove cominciare, ma voglio far vedere che si può vivere di nuovo, far qualcosa nel mio piccolo, sperando che si moltiplichi nella potenza esponenziale del mezzo 🙂

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