Maura Morrone

Maura Morrone

@flyladyitalia_ilclub

LA MIA STORIA

È il 1993, ho 20 anni e sto scappado da Siracusa, città troppo piccola e troppo conformista per me che “non mi capisce nessuno”. Scelgo Roma. Lì mi laureo, mi sposo, lavoro. Roma diventa la mia città, ci sono i miei amici, il suo lavoro. Ah sì, anche il mio! I sogni di gloria si infrangono su un lavoro che non è quello che mi piace, ma dobbiamo tirare avanti, non posso tentare altro. Dopo 11 anni insieme, mi separo da un marito bugiardo e traditore. Mi licenziano dopo 5 anni di precariato, tra cassa integrazione e gastrite. Voglio rinascere. Voglio cambiare città. Voglio scappare ancora, voglio trovare quelle infinite possibilità che l’Italia non mi offre. Ma manca poco agli –anta, sono troppo vecchia e troppo insofferente per un lavoro dipendente. Sono ufficialmente sull’orlo della depressione e vivo in cucina, dove ho tutto a portata di mano: cibo, tv e pc. La casa diventa invivibile. Dormo, mangio, esco poco. Io mi lavo, ma la casa non vale il mio tempo e nemmeno spolvero più. Piango, fumo, mangio e guardo film. Inizio a cercare una via di fuga e sogno gli USA, con un visto che dovrei chiedere al mio ex. Non vi dico cosa mi risponde. Intanto la depressione avanza. Mia sorella mi convince a contattare una sua collega psicoterapeuta. Ho 39 anni e nessun futuro, nessuna idea. O meglio, tante idee e pochi stimoli per applicarle. Ricordatevi queste parole: “A Siracusa non ci torno neanche morta”. È appena iniziato il 2013.

COME MI SONO RICOMINCIATA

Inizio a frequentare la mia psicotrapeuta con costanza. E torna in me la voglia di fare, di cambiare, di riprendere in mano la mia vita. Faccio due viaggi da sola e frequento corsi di fotografia. Aiuto mio padre, a distanza, con la sua casa editrice e curo diversi progetti. A marzo 2013 lo accompagno a Malta per lavoro. Incontro un uomo, un siracusano, anche lui lì per lavoro. Entrambi lì per caso. Io non dovevo esserci, lui non doveva esserci. Il 25 luglio 2013 lascio Roma e torno a Siracusa. Non sono morta però: sono viva, vivissima! In pochi mesi guadagno una famiglia completa: un compagno e due ragazzi adolescenti. Nel 2014, a 40 anni e un paio di interventi all’utero, nasce nostro figlio, il terzo maschio della nostra famiglia allargata! Il cambiamento non mi fa più paura. Nel 2017 apro la mia casa editrice, compro i diritti di un libro americano, lo traduco e lo pubblico. Da sola, in pochi giorni riesco a fare una prevendita di circa 200 copie del libro. So che posso andare oltre. All’inizio del 2019 scopro che dietro Instagram c’è un mondo che ignoro. Faccio un corso di marketing, studio copy e anche come usare IG. Sperimento, mi metto in gioco, studio, imparo e cerco la mia nicchia. E le idee stavolta non le chiudo in un cassetto, ma le affiggo sui muri, le dipingo e le mando in giro. Adesso ho 46 anni e so che posso ricominciare anche da una piccola cittadina di provincia del profondo sud. Il potere del muovere il culo sia con me!

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