Martina Cammareri

Martina Cammareri

@ladulsatina

LA MIA STORIA

Sono sempre stata una studentessa modello, il mio problema è che non ho mai trovato qualcosa che mi appassionasse veramente. In realtà una materia c'era, il disegno, che però, ingenuamente, ho tralasciato scegliendo la strada scientifica per il liceo. Finito il liceo, ho provato a seguire questa piccola vocina che mi diceva che forse disegnare poteva essere la mia strada e mi sono iscritta a Disegno Industriale, specializzazione Prodotto. Progettare prodotti non mi è mai piaciuto, ma, come sempre, ho perseverato e mi sono laureata a pieni voti. Finita l'università, avrei potuto rimanere in ambito universitario, ma volevo a tutti i costi raggiungere una mia indipendenza economica e ho iniziato a mandare centinaia di curriculum a caso per qualche mese, fin quando è arrivata la botta di culo: una proposta di lavoro a tempo indeterminato in un ufficio comunicazione di un'azienda, che ho accettato subito senza esitazione. Finalmente avrei avuto un lavoro fisso, quello che tutti desideravano. All'epoca avevo anche un fidanzato da più di dieci anni e nella mia mente, oltre al lavoro fisso, c'erano matrimonio e figli. Il lavoro fisso non è stato per niente rose e fiori fin da subito, ma anche in questo caso ho tenuto duro, superando momenti molto duri e sentendomi sempre più forte e adulta. Nel frattempo la mia relazione di allora è finita e mi sono ritrovata single e con un lavoro e una situazione nuova e difficile. Insomma mi sentivo persa!

COME MI SONO RICOMINCIATA

Dopo la fine della mia relazione ho iniziato a recuperare vecchie amicizie. Ho iniziato a frequentare dei corsi nel tempo libero, a non rifiutare mai un invito e a uscire con il mio attuale compagno. Una persona piena di interessi e di hobby. Aveva già una figlia e tra impegni famigliari e hobby, mi capitava spesso di trovarmi a casa da sola. Non abbiamo mai avuto la televisione, quindi ho iniziato a cercare un nuovo lavoro e nuovi hobby nel tempo libero. Il nuovo lavoro non sono mai riuscita a trovarlo, mentre ho scoperto online un nuovo hobby, il taglio e cucito. Mi sono buttata a capofitto nella realizzazione del primo vestito, completamente da autodidatta. Non avevo mai utilizzato una macchina per cucire e ci ho messo più di due mesi per realizzare il mio primo vestito. Gasatissima dall’esserci riuscita, ho aperto un blog e mi sono iscritta a un corso serale di Sartoria, che mi ha dato la conferma che cucire era la mia strada, mai scoperta fino ad allora. Ho trovato il coraggio di licenziarmi e, con i soldi messi da parte in otto anni di lavoro, mi sono finanziata gli studi di Modellistica. Ho cucito dalla mattina alla sera per due anni, cercando di migliorare il più possibile. Dopo la scuola mi sono subito arrivate delle offerte di lavoro, ho aperto la partita iva e iniziato a lavorare come docente e tecnico di Sartoria e taglio e cucito. Non posso dire di essere arrivata, ma di essermi rialzata sì. Non guadagno come quando lavoravo in ufficio, però amo il mio nuovo lavoro alla follia!

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