Marta Miatto

Marta Miatto

@smarta83

LA MIA STORIA

2005, 22 anni, scopro di aspettare la mia bambina. Ragioniera, fuori di casa a 19 anni per amore, alla ricerca di un lavoro stabile, vengo presa in prova in un'agenzia di viaggi. A 3 giorni dalla sognata assunzione, scopro la gravidanza. Come nasconderlo? Impensabile. Lo comunico ma: "ci spiace, sarebbe incompatibile". E ora?Una casa, una bambina in arrivo, i soldi che non bastano mai. Mi viene offerto un posto da receptionist nell'azienda di consulenza del mio cognato di allora. Ci resto per i successivi 5 anni, durante i quali lascio il padre di mia figlia, torno dai miei genitori, scopro un lavoro appassionante, conosco l'amore della mia vita. Primavera 2012, Direzione Investigativa Antimafia irrompe negli uffici e sequestra tutto, delirio. L'azienda fallisce. Ho 29 anni e ancora nulla per le mani se non quella splendida vita, che poco mi somiglia, che poco combacia con una giovane relazione tenuta in vita solo per la mia caparbietà. Propongo al mio ragazzo e a 2 colleghi di continuare a fare ciò che avevamo imparato. Inizia così una nuova vita: un nuovo sogno, il nostro business plan, 4 partite iva, tanta fatica, tanti sorrisi, le prime soddisfazioni. Troppo. Crolla tutto 1 anno dopo quando i 2 "soci", dopo essersi innamorati clandestinamente, scoppiano. Orgogli feriti che valgono più delle responsabilità prese. Ciao a tutti. E io? Ditemi, cosa cazzo centro io in tutto questo? Incredula, dico basta. Era tempo di sdraiarsi a letto e piangere. Null'altro

COME MI SONO RICOMINCIATA

Disperarsi ha i suoi lati positivi, ma anche l’autocommiserazione è durata poco. Il telefono squilla, mi viene proposta una collaborazione sempre nel settore; mi alzo e vado.Creo la mia confort zone, con il culo a riparo. Ma il telefono continua a squillare:i clienti mi cercano e io penso “bè Miatto, nella sfiga, qualcosa di buono l’hai seminato” e questo mi basta:uno stipendio fisso e qualche extra per andare in vacanza sereni una volta all’anno.Il telefono però continua a suonare: amici di clienti, nuovi contatti.Incastro qualche appuntamento in più,dedico week end e festività per chiudere lavori, la stanchezza sale. Mi domando perché: forse sono bravina si, ma sono sola e non ho abbastanza competenze. Piedi per terra Marta, sei grande. Ma qualcosa comunque non quadra,sono irrequieta e spesso irritata.Inizio a vivere di opportunità mancate e questo non posso accettarlo.Quindi?Quindi quando non ci pensi tu,ci pensa la vita.Il processo è in corso e io non posso ignorarlo;mi brucia dentro, posso fare di più.Ogni tanto mi manca il fiato ma posso farcela forse.Sono sola si, ma posso farcela:”gli intelligenti hanno il cervello, ma gli stupidi hanno le palle” citava qualcuno. il tempo aiuta ad essere pronti e questo è il mio momento.Di strada da fare ne ho molta ma mi presento ugualmente: sono Marta, ho 36 anni e sono una cazzuta consulente aziendale specializzata in finanza agevolata.(PS: il giovane amore è ancora con me e la mia bambina ha ormai 13 anni 😀

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