Ludovina Matteazzi

Ludovina Matteazzi

@cerimonielaiche.com

LA MIA STORIA

Mi chiamo Ludovina, a febbraio compirò 50 anni, sono orgogliosa del mio percorso, soddisfatta della mia vita ma non è sempre stato così. Sono la prima di 5 figli, una famiglia piena di valori ma priva di mezzi, forse per questo ho sposato il mio primo fidanzato. Non fu un’idea geniale e ne porto ancora le conseguenze. Per essere gentile dirò che si rivelò incapace di fare il marito e il padre. Io, sposata in chiesa al grido di “finché morte non vi separi” tenni duro, sopportando e amando. All’arrivo della seconda figlia se ne andò. Una figlia di 2 mesi, una di 2 anni, mi sentii strappare il cuore. Allattavo e, in un mese, persi 10 chili. Ero sola, spaventata e soffrii come mai nella vita. Ma lui, dopo poco, tornò e io me lo ripresi, non sapendo che sarebbe stato solo l’inizio del mio, personale, inferno. Andò via una seconda volta, una terza, mi chiese la separazione, poi tornò. Avevamo già fissato anche la data per risposarci ma andò via di nuovo. A nulla erano serviti percorsi di coppia, psicologo, pazienza e amore. La quarta volta, conosciuta una signora, in breve, diventò padre. Per l’ultima volta, se ne andò, lasciandomi di nuovo sola, con le mie figlie. Per anni mi aveva sminuita e minato la stima in me stessa facendomi vivere costantemente nella paura, o meglio, io glielo avevo permesso, io avevo scelto di fare la vittima. Pian piano mi resi conto che il problema era mio e che per non ricadere negli stessi errori avrei dovuto affrontare il mio nemico principale: me stessa.

COME MI SONO RICOMINCIATA

Avevo cercato di essere una brava figlia,sorella,amica,fidanzata,moglie e madre, di meritare la fiducia,il rispetto e la stima altrui ma questo non mi aveva impedito di fallire. Mi dissi che se nulla era servito, allora potevo permettermi di deludere le aspettative, di sbagliare, di essere me stessa!Per mantenere un minimo di equilibro, iniziai a praticare la meditazione. Feci corsi e percorsi, piansi e urlai, imparai a chiedere e a pretendere. A 40 anni conobbi il mio attuale compagno e scoprii cosa significhi sentirsi amata. Affrontai un cancro arrivando a pensare che mi avesse dato più di ciò che mi aveva tolto. Seguendo un’intuizione, un sogno o forse il mio destino, scelsi di diventare una celebrante laica pur non avendone mai vista ne conosciuta una. Nel 2014,con coraggio mi buttai, creandomi una professione che considero una missione. Da cinque anni celebro nascite, matrimoni e commiati e sono felice. Ho tenuto tantissime cerimonie, per coppie da tutto il mondo. Ho partecipato a svariati servizi fotografici,un format televisivo e,ogni giorno,ricevo nuove richieste per nuove avventure. Chi l’avrebbe mai detto, dopo anni a fare la mamma e senza neanche parlare inglese!!! A tutte le donne vorrei urlare: non permettete a nessuno di offuscare la vostra luce, non accettate nulla che non rispetti la vostra essenza più profonda, amatevi incondizionatamente, prendetevi le vostre responsabilità, accettate con amore le vostre fragilità e non abbiate paura di sbagliare!

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