Liana Zanfrisco

Liana Zanfrisco

@Liana

LA MIA STORIA

In prima elementare incontro per la prima la mia passione sotto forma di una grande scatola di colori della mia compagna di banco; da quel momento capisco che da grande avrei fatto l'artista. I miei genitori m’incoraggiano da subito. A sei anni mi ero già guadagnata il titolo di “artista di casa”. Tra difficoltà e soddisfazioni, mi laureo l'Accademia delle Belle Arti. Sento che è la fine di un’era. Nell’estate del ’87, la mia prima mostra. In quell’occasione incontro il mio destino in una coppia di artisti tedeschi e un invito a un evento in Germania per l’anno successivo. Parto con ansia, era la prima volta che affrontavo il mondo. Tuttavia mi sento forte, mi stavo avvicinando sempre di più al mio sogno. Dopo una settimana che fu un successo, ritorno a casa ma ormai l’Italia, la mia città e la mia famiglia erano come scarpe strette, difficili da sopportare. Nell’autunno dello stesso anno decido di trasferirmi definitivamente in Germania. La separazione, anche geografica dalla mia famiglia, era l'unico modo per risolvere la tensione tra bisogno di crescita e desiderio di compiacere gli adulti. Il mio desiderio d'indipendenza fu inaspettato e interpretato come rifiuto dei genitori. Il giorno della partenza indossavo un cappotto di lana, il mio destriero era una un treno a lunga percorrenza Roma-Colonia, salutai i miei genitori senza esitazione e partii. Questa prima, vera separazione fu più simile a uno smembramento che a una liberazione.

COME MI SONO RICOMINCIATA

Avevo bisogno di modelli che potessero mostrami i passi da percorrere lungo la strada e decido ancora una volta di farmi guidare da un uomo un mentore, una guida: il mio primo compagno percorso. Tutta la mia vita è sempre stata un’altalena tra tre fattori contrastanti: momenti d’indipendenza… … cercando l’approvazione maschile… … con il sogno di avere un lavoro che coincidesse con la mia passione. Su questa altalena, ho trascorso anni, cadendo e risalendo tante volte. Una settimana fa il copione si ripete… questa volta però succede qualcosa di diverso. ⠀ Nonostante la situazione catastrofica, mi sento stranamente serena e comincio a scrivere, con precisione chirurgica, il mio ricominciamento. ⠀ Mi rendo conto che una donna di 57 anni con alle spalle 30 anni di cadute. non può essere d’ispirazione per nessuno. Sento, però con chiarezza che questa volta sarà diverso. ⠀ Venerdì 23 ottobre alle 18.30 ho firmato il contratto d’affitto per mio primo studio L’ho voluto bello, al centro della mia città, accanto al Teatro, al lato del Museo. Non volevo solo un tetto sulla testa, volevo un posto che m’ispirasse per ricominciare, volevo il mio studio, il mio atelier. Mi sono fatta due conti, ce la posso fare. Con questo spazio riprendo possesso di me stessa, del mio tempo e delle mie risorse. ⠀ Non ho aspettato guadagni sicuri per potermelo permettere, questa volta ho deciso di abbracciare con fiducia il rischio. Dal primo novembre si ricomincia. Prossima tappa: la partita IVA!

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