Jessica Riccioni

Jessica Riccioni

@jessica.riccioni-9216

LA MIA STORIA

Appena laureata sono stata assunta a tempo indeterminato alle Poste come consulente finanziaria. Odiavo gestire i soldi della gente. Gli obiettivi aziendali ti portano a mentire ai tuoi clienti pur di vendere, è una gara, e solo chi ottiene numeri più alti può far carriera. La pressione giornaliera mi stava annientando. Nel 2016 ho vinto un concorso per un Dottorato di ricerca che mi avrebbe aperto le porte per la carriera accademica. Il 27 ottobre mi sarei licenziata rinunciando al tanto desiderato posto fisso per inseguire il mio sogno. Nel frattempo il 1 ottobre 2016 il mio fidanzato siamo andati a convivere proprio nel nostro paese. Giorno e notte a sistemare il nostro nido. Era bellissimo. Il 26 ottobre tutto cambiò. quel giorno il terremoto ha distrutto la nostra casa, i nostri paesi e i nostri sogni. I nostri paesi sono stati l’epicentro dei terremoti che hanno devastato il centro Italia. Nel giro di qualche ora abbiamo praticamente perso tutto. Le case, i negozi, le attività, tutte le nostre cose più care. Non avevamo più nulla. Siamo stati evacuati dai nostri paesi, dalle nostre montagne per passare mesi lungo la costa, ospitati nei camping, lontani più di 100 km da tutta la nostra vita fino a quel momento. La depressione si è impossessata di tutti noi, nessuno escluso. Vagavamo spaesati senza renderci conto di quanto fosse successo. É stato un anno difficile quello. Il tempo scorreva senza più alcun senso.

COME MI SONO RICOMINCIATA

Il 27 ottobre 2016 (il giorno dopo la devastazione), armata di non so quale coraggio, o forse incoscienza, sono andata veramente a licenziarmi. Perdendo l’ultima certezza che mi era rimasta. Ma io avevo deciso che desideravo altro. E lo avrei raggiunto. Il mio fidanzato nell’agosto 2017, in una rara serata passata insieme ai nostri amici (che purtroppo vedevamo pochissimo perché ognuno era stato destinato in località diverse durante lo “smistamento” post terremoto), mi ha chiesto di sposarlo. Non era il momento giusto, avevamo cose più gravi e importanti da affrontare. Mi sembrava assurdo. Ma da quel momento ho riassaporato quella fame di futuro che avevo perso. Ho pensato che tutto passa, tutto si risolve. Fino a che sei circondato dalle persone che ami e che ti amano nulla è perso. A Giugno 2018 ci siamo sposati. Da lì sono ripartita. Siamo tornati a vivere tra le nostre montagne dove ormai non c’è più nulla, ma noi non vogliamo far morire i nostri posti. Sono quasi alla fine del mio doppio PhD, Università di Macerata e Sorbonne, e spero di raggiungere il mio sogno. Ho imparato che non ha senso pianificare la nostra vita, che dobbiamo prendere quello che viene, cercando di cogliere ciò che di buono può portare ogni avvenimento. E che nel momento giusto la forza di rialzarti e di reagire la trovi. Trovi quella forza che tu non sapevi nemmeno di avere. Non importa se perdi tutto. Sei vivo. E questo è sufficiente per rialzarti e prendere a morsi la vita.

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