Ilaria Galbusera

Ilaria Galbusera

@ilariagalbusera

LA MIA STORIA

Ilaria Galbusera, 29 anni nasce e cresce a Bergamo, dove attualmente vive. Sorda profonda dalla nascita ha fatto della sua disabilità un'opportunità, vivendo appieno la sua vita e superando le sfide che le si sono presentate ogni volta. Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo, lavora in UBI Banca nella divisione di UBI Comunità, Terzo Settore ed Economia Civile. Nel mese di Dicembre 2018 le viene conferito dal Presidente della Repubblica Mattarella, il titolo di "Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana" per "l'impegno e la passione con cui fa dello sport uno strumento di conoscenza e inclusione delle diversità". Medaglia d'oro al valore atletico, è capitano della Nazionale di Pallavolo Sorde dove milita da più di 10 anni. Con la maglia azzurra ha vinto la medaglia d'oro agli Europei a Cagliari nel 2019 e la medaglia d'argento alle Deaflympics 2017 a Samsun in Turchia e, insieme alle sue compagne, il premio come Atleta Paralimpico dell'anno 2017 conferito ai Gazzetta Sport Awards. Attiva da molti anni nel sociale, attualmente collabora alla realizzazione di campi estivi sportivi per l'integrazione dei bambini e ragazzi sordi a livello nazionale mentre, a livello internazionale, è stata promotrice di un viaggio in Ghana per aiutare la Federazione locale sordi, che non aveva potuto partecipare alla competizione olimpica per mancanza di risorse economiche, a raccogliere fondi.

COME MI SONO RICOMINCIATA

La Bio è solo una parte della vita di Ilaria, a dimostrazione che la sordità non può e non deve essere un limite ma un stimolo. Infatti la sordità non ha fermato Ilaria nel realizzare i suoi progetti e i suoi sogni. Sono stata spesso vittima di bullismo e di episodi di isolamento, dovuti alla mia disabilità, soprattutto nel periodo dell’adolescenza. Lo sport mi ha salvata. Ma e soprattutto dopo aver toccato il fondo, ho capito che la vita vale la pena di essere vissuta appieno. Ho fatto della disabilità un’opportunità e una forza, ho cambiato il mio modo di vedere le cose. Queste esperienze negative mi hanno permesso di essere la donna realizzata che sono ora. Vivo alla giornata col sorriso, determinata e forte, disponibile ad aiutare chi si trova nella mia stessa condizione. Tra una vita in b/n e una a colori, ho scelto quella a colori. C’è stata una domanda che mi ha colpito in questi 29 anni che mi è stata fatta da un bambino di 8: “ma se inventassero una pillola che ti permettesse di diventare udente, la prenderesti?”. È stata una domanda bellissima che mi ha permesso di guardarmi indietro. E vista tutta la strada che è stata fatta fino ad oggi.. Certo che no, non la prenderei.

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