Giulia Tarocco

Giulia Tarocco

@giulia.tarocco

LA MIA STORIA

Sono Giulia, ho 31 anni e nella vita mi sono ritrovata più volte con il sedere per terra. Sono sempre stata una brava ragazza, nel vero senso della parola. Ho sempre cercato l'approvazione degli altri e questa cosa mi ha sempre condizionato. Per qualche tempo mi sono fatta aiutare. Durante l'università mi è stato trovato un tumore in bocca, ma inspiegabilmente (a detta del chirurgo) era benigno. Nel 2010 mi sono laureata in Psicologia del Lavoro e il tirocinio è stato talmente negativo che è iniziata la crisi del "e adesso cosa faccio da grande?". Dopo mesi di cv non inviati, perché ogni volta trovavo un motivo per non candidarmi, ho iniziato a lavorare come educatrice per i servizi sociali. Al momento dell'indeterminato io e i miei colleghi abbiamo perso il lavoro e le famiglie seguite il nostro aiuto. Nel 2015 ho perso una delle figure più importanti della mia vita, la nonna! Sono cresciuta con lei e con la mia famiglia l'ho assistita negli ultimi difficili e strazianti anni della sua malattia. Come se non bastasse, gravi problemi economici hanno colpito la mia famiglia e mia mamma si è rivelata essere la vera colonna portante! Da qualche anno sono in un programma di prevenzione perché dallo storico familiare è emersa una mutazione genetica che aumenta le probabilità di cancro a seno e ovaie. Il disagio, la scarsa autostima e l'incapacità di gestire le emozioni hanno portato a sfogarmi sul cibo.

COME MI SONO RICOMINCIATA

Negli anni ho trasformato questa mia perdita di controllo sul cibo in qualcosa di positivo che parlasse d’ amore. Ho sempre adorato mettere le mani in pasta e negli ultimi anni ho iniziato a farlo sempre più di frequente perchè AVEVO QUALCOSA DA DIRE! Per me preparare un dolce è un modo di dire TI VOGLIO BENE, per prendermi cura di qualcuno, per dimostrare il mio affetto o un’attenzione particolare. Senza quasi accorgermene mi sono ritrovata totalmente immersa nel “mio dolce mondo” in cui mi sono formata totalmente da autodidatta (e ne vado molto fiera!). Da un po’ mi frullava in testa l’idea di aprire un posticino tutto mio. Vedo il cartello affittasi in un locale dove già mi immaginavo con grembiule e mattarello. E così, da poco più di 1 anno, è nato il GiugiLAB. Nel mio lab unisco l’aspetto wow, dove ogni volta do libero sfogo alla mia creatività, al gusto. Cucinare è un atto d’amore e sostengo la teoria del “less is more”. La mia particolarità è che non uso il burro per creme e impasti e con le mie ricette cerco di andare in contro alle esigenze degli altri. L’ ingrediente segreto è sempre l’amore. Dedico molte ore al lab ma la soddisfazione della torta finita e la gioia che esplode negli occhi emozionati dei clienti quando ritirano la loro torta fa scoppiare il cuore. La mia storia la porto sempre sulle spalle e non nego di essere terrorizzata per la scelta di vita che ho fatto, ma credo nelle mie capacità, nel mio impegno e voglia di crescere.

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