Francesca Riganò

Francesca Riganò

@Pedra

LA MIA STORIA

Ultima di 5 figli di genitori separati, un padre assente e una madre che non ha mai perso occasione di criticarmi e farmi sentire in colpa. A 15 anni mi iscrivo alla scuola per infermieri e per sbarcare il lunario lavoro di notte per tutti i 3 anni di corso. A 19 sono fuori casa ,a 21 incontro il mio primo grande Amore, rimango incinta ma niente favola a lieto fine perchè è sposato e aspetta un figlio da sua moglie. Da sola con una neonata, in una città nuova, non so neanche da che parte cominciare e inizio il mio percorso in discesa: convivenza complicata con mia sorella, soldi che non bastano, lavoro che amo ma ambiente ostile. E una bella lettera scarlatta dietro la schiena, perchè anche chi simpatizzava per me, non mancava di spettegolare o criticare. Incontro quello che oggi è mio marito, nel frattempo diagnosi di Lupus, che diciamocelo, nel mio sentirmi sfigata ci sta come il cacio sui maccheroni, costruiamo una famiglia, ma inizio a vivere una vita che non mi appartiene per cercare di togliermi l'etichetta di "sbagliata" e la mia totale mancanza di autostima mi porta a prendere decisioni dannose, in primis rinunciare al lavoro. Toccato il fondo, inizio a scavare e giù sempre più in basso fino a poco tempo fa...

COME MI SONO RICOMINCIATA

Il mio “ricominciamento” ancora in corso, è iniziato allo scoccare dei miei 40 anni, grazie all’incontro con una persona che mi ha fatto scoprire la FELICITA’ di essere me stessa senza filtri o atteggiamenti impostati. Ho cominciato a guardarmi con occhi diversi e piano piano a recuperare la ragazza indipendente e forte che ero stata. ho ricostruito la mia indipendenza economica, che, anche se modesta, mi permette di essere più positiva. Ho iniziato a curare di più i miei interessi che spaziano dalla fotografia alla cucina, dalla lettura ai viaggi, ai social ma soprattutto alle persone, perchè ho capito che per me, quello che faccio, deve volgere a creare “benessere” a quest’ultime. Chi mi conosce mi prende in giro perchè dicono che se c’è un” caso sociale” nei paraggi, mi troverà ed io mi ci butterò a capofitto. E’ vero ma nella mia evoluzione ho imparato ad “aiutare” senza farmi drenare energie, riconoscendo e facendomi riconoscere il valore che merito, anche in termini economici. In tutto questo ho incontrato persone che hanno dato valore aggiunto, tra cui Cristina Fogazzi e di conseguenza Veronica @Spora, perchè quando sei nell’onda, sapendo che qualcuno c’è già passato, aggiungi coraggio per cavalcarla, potresti soccombere, è vero, ma almeno non affogherai senza averci provato.

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