Francesca Epinati

Francesca Epinati

@Frankie

LA MIA STORIA

Immaginate una bambina felice, con tanto amore intorno e con una vita perfetta. Ad un certo punto crolla il castello e con esso tutte le sue certezze. A 9 anni la separazione dei miei genitori mi costringe a diventare la madre di mia madre (preparare la camomilla alle 3 di mattina perchè non riusciva dormire, andare a pagare le bollette, farmi da mangiare) e la vita diventa difficile sia emotivamente sia finanziariamente. A 20 anni la morte di mio padre ha creato una voragine talmente grande che sono riuscita a tamponare solo con il cibo... Per non impazzire la bambina ha continuato a fingere di avere una vita perfetta, fino al punto di crederci veramente. La bambina si è sposata e ha cercato un nuovo nascondiglio con delle mura più alte, ma per fortuna non ha funzionato, perchè il marito non si è mai arreso a farle vedere chi fosse realmente. Fino a che un giorno, a gennaio di quest'anno, a quasi 36 anni, comprende qualcosa e vede oltre al muro che aveva eretto intorno a sè. Il collasso totale quando quello di cui tutti cercavano di avvertirla è realtà. La bambina non è più una bambina ma un'adulta con un'obesità grave e un disturbo alimentare. Quel numero sulla bilancia credo non lo scorderò mai: 149,2 kg! Il collasso totale, ma da quella crepa, ecco un'opportunità, CAMBIARE! La vita a volte ti sorprende e ti "costringe" ad ammettere la verità. La verità è questa: sono una donna obesa con disturbi dell'alimentazione.

COME MI SONO RICOMINCIATA

Da gennaio non mi sono ancora fermata, volevo trovare una soluzione e il primo passo era trovare qualcuno che mi aiutasse. Si, perchè non si può fare sempre tutto da soli, anche se ci insegnano che chi fa da se fa per tre, non sempre è vero. Prendo la decisione di farmi ricoverare in una clinica per disturbi alimentari, per farlo dovevo avere l’ok dello psichiatra di zona. La dott.ssa mi guarda e mi dice:” si alzi, beh non mi sembra così grossa” e io colta da un momento di forza le rispondo “e lei? dove si è laureta? con i punti della coop?”… mi mandano da un’altra dott.ssa specializzata, tre sedute per finire con il dirmi che per l’unica struttura su Bologna ero troppo grassa… ci rendiamo conto? Una clinica per disturbi alimentari con limiti di peso? Si perché di solito si calcolano anoressia e bulimia… io ho una cosa che si chiama BED. Non mi sono arresa e sono riuscita ad arrivare in una struttura in provincia di Modena e lì è iniziata la mia risalita. Io ho dato un mese della mia vita e loro mi hanno dato una possibilità reale di cambiare. La strada è ancora lunga ma ora so di poter arrivare al traguardo. Ho scritto qui perchè a volte per chi legge o ascolta e si ritrova storie di persone che ce l’hanno fatta, è tutto un po’ magico… io volevo far sapere che facendosi il culo le cose cambiano e io NON me lo sono fatto ma ME LO STO FACENDO! La prima regola è guardarsi veramente e smettere di vivere con le illusioni che la nostra mente ci crea.

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