Federica Camero

Federica Camero

@edef

LA MIA STORIA

Mi chiamo Federica, ho 39 anni, un marito e 2 splendide pesti. Sono un geometra mancato, con un successivo percorso di studi da web designer che mi ha dato subito un lavoro. Ero felice, ma mi mancava qualcosa. Così, parallelamente, ho portato avanti il mio amore per la danza hiphop, trasformandolo in un secondo lavoro. Ho studiato e sono diventata insegnante praticando quest’attività per 10 anni, fino a quando anche quest’amore non colmava più il mio bisogno di esprimermi. Avevo voglia di cambiare. Circondata da mamma e sorella appassionate di pittura, mi sono buttata nel mondo della pop-art. Ero “bravuccia” e mi venivano commissionati quadri. Ma non era abbastanza. Ed ecco che proprio in questo punto della mia vita, nel 2010, quando di anni ne avevo 30, è iniziata una crisi interiore profonda. Non sapevo più chi ero, cosa volevo e chi volevo al mio fianco. Un periodo in cui ho messo in dubbio tutto e tutti, partendo dalla mia identità. Sprofondavo dentro me stessa, senza riconoscermi. Entro in crisi anche con il mio compagno. Un anno e mezzo privo di luce, in cui ci siamo allontanati. Visioni divergenti dell’idea di famiglia si stavano imponendo nella mia vita, andando a minare anche i miei affetti. Nel mio precipitare stavo trascinando con me anche le persone a cui volevo bene, incapace di farmi aiutare poiché incapace di rappresentare il mio bisogno.

COME MI SONO RICOMINCIATA

Ho trovato riparo nell’arte del cucito:un mondo tutto nuovo!
Il mio primo paio di orecchini non era male.Ho deciso di continuare.
Stavo meglio, ma non era abbastanza.Ho quindi scelto di farmi aiutare da una psicologa.
Passano 2 anni e ritrovo la luce e il mio compagno.Nel 2013 apro la mia prima p.iva passando da hobbysta a libera professionista. Una conquista! Continuavo comunque con il lavoro part-time.
Nel mentre ho avuto un bambino e mi sono sposata.Il tempo passa.
3 anni dopo però ho dovuto chiudere la mia p.iva: troppe spese.Avevo fallito!
Ma non volevo mollare!Ho studiato e mi sono perfezionata.
Nel mentre ho avuto anche una bimba.
A marzo 2019 ho capito che dovevo riprovarci e ho aperto la mia 2^ p.iva, continuando sempre a fare la web designer al mattino per necessità.
Questo richiede molti sacrifici.Mi alzo sempre alle 6, alle 7 porto i bimbi dai nonni, faccio 30km per arrivare in ufficio. Lavoro dalle 8 alle 13, torno a casa e cucio dalle 14 alle 16.Riprendo i bimbi, sto con loro fino alle 21 e ritorno a cucire fino alle 23.30.
E’ difficile e sono stanchissima!Ma se ripenso a quello che negli ultimi 8 mesi sono riuscita a fare (un popUp shop ad aprile, un progetto con la Fondazione Umberto Veronesi, 2^ popUp shop ad ottobre, lo stand 9 muse)  tutta la stanchezza passa in secondo piano!
Sono orgogliosa dei miei sacrifici, di come mi sto facendo il culo e di come mi sono ricominciata!

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