Elisa magna

Elisa magna

@elisa.magna

LA MIA STORIA

“Cosa me ne faccio di una che ogni volta che tromba resta incinta? I caxxi non piovono dal cielo, avresti dovuto almeno avvisarci! Sei licenziata!” Stop! Fatemi scendere. Riavvolgiamo e capiamo dove ho sbagliato. Una vita serena, qualche intoppo di salute sulla strada ma si supera! Famiglia, amici, scuola... Una laurea in tempi perfetti. Tutto secondo i piani. Mando 400 cv. Mi rispondono solo in 4. Ma l’ultima agenzia che mi risponde è anche quella che mi offre un contratto a tempo indeterminato in un posto che dire fichissimo è riduttivo. Nel tempo cresco finchè mi affidano la gestione di interi brand. Tutto secondo i piani. Chiudo una relazione tossica e mi innamoro del ragazzo speciale che poi sposerò. Ritrovo quel mio problema di salute nelle parole potenti della ginecologa: “Non è detto che tu riesca a restare incinta…!” Il nostro biondo nasce e, contro ogni aspettativa, resto incinta di suo fratello! 35 anni e diventavo mamma per la seconda volta. Tutto secondo i piani. ERRORE Ed eccola lì la frase che ha scardinato tutta la perfezione che pensavo di essermi creata con culo e lacrime... “I caxxi non piovono dal cielo” Dopo 10 anni di carriera e dedizione totale, sceglievo di diventare mamma e diventavo INUTILE. Mobbing allucinante. Di quello finto che si vede solo nei film. Un mutuo da pagare. Supporto psicologico che non basta mai. Lacrime che non si fermano. Due piccoli da crescere. Finisce in tribunale.Vinco la causa. Ma perdo il mio lavoro. Una vita tutta da rifare.

COME MI SONO RICOMINCIATA

L’occasione si presenta sotto forma di un nuovo contratto da firmare da parte di una nuova agenzia da big brand. Ma qualcosa si è rotto. Quella firma non esce dalla mia penna. L’entusiasmo non c’è. Io non sono più la stessa. Cosa vuoi fare nella vita eli? Aiutare le donne a non sentirsi inutili. Sbagliate. Tagliate fuori. Diventare la loro alleata. Quella che avrei voluto avere io al mio fianco quando tutto mi si stava sgretolando sotto i piedi. Tutto tranne i debiti. E i sogni. Cazzo i sogni! Voglio poterle aiutare nel mio piccolo a crearsi un’identità di brand vera, autentica. Il loro piccolo ma grande posto nel mondo del lavoro. Nasce Didùt. Perché io farò “di dut” per aiutarle a ritrovarsi. Felici. Didùt termine che porta in sè tutta la tenacia friulana di chi non si da per vinto e ricomincia da sè – cocci compresi. Perché un giorno alla domanda: “Eli, che lavoro fai?” Mi piacerebbe poter rispondere: “Colleziono donne felici!”

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