elena

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@Zizzispb

LA MIA STORIA

La mia caduta é stata progettata a tavolino, da me stessa, nel fidarmi poco delle mie capacità dall'essere stata poco coraggiosa in passato, quando un amore valeva più di una cattedra di letteratura a Mosca, quando l'essere grassa valeva più del rispettare la propria essenza. E così divenni una di quelle che lavorano al call center, frustrata chiusa in una relazione violenta, scontenta sempre a contare soldi prigioniera di sé stessa di autorecriminazioni e poi della depressione. Mattine a svegliarsi in lacrime, aggrappandosi ad un braccio che manco serviva ad abbracciare, che sussurrava se vuoi suicidarsi non sarò io di certo a fermarti.

COME MI SONO RICOMINCIATA

Era autunno, stavamo pposteggiando la macchina al ritorno da lavoro, una pioggerellina fina bagna a Genova. Il silenzio in macchina era angosciante. Parcheggiamo ed io corro verso il portone per non bagnarmi lo aspetto. Inizia la scenata come al solito, quanto faccio schifo non l’ho aspettato, penso solo a me. Mi dico che basta non me lo merito, non ho fatto niente, non voglio sentirmi insultare, freddissima gli dico domani te ne vai da casa mia. Lui fa finta di essersi addormentato, non risponde nemmeno. Ho iniziato a vivere ogni anno in una nazione differente a sperimentare nuovi percorsi, nuovi lavori, non ho ancora capito cosa fare da grande sono creativa ho mille idee mi sto posando su una e entro l’anno inizierò a realizzarla e sono felice, faccio quello che la mia anima ama scopro invento e racconto, sono ricca di vita mia e altrui.

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