Elena Trentini

Elena Trentini

@Verdi_desideri

LA MIA STORIA

Ho vissuto in modalità Mulino Bianco fino ai miei 25 anni quando un terremoto emotivo ha scosso la mia vita famigliare. Avevo un sogno fin dalle superiori, quando la prof di francese chiese di descrivere il nostro lavoro del futuro e io avevo parlai della mia erboristeria. Nel 2010 stavo per aprirla, poi è successo quello che è successo e sono finita a fare la commessa in un'erboristeria di un centro commerciale, sempre quello in cui avevo fatto la cassiera durante l'università, sembrava perseguitarmi. Mi lamentavo delle 12 ore al giorno senza giorno di riposo nè straordinari e contributi al 55%, ma facevo esperienza. Nel frattempo il mio piccolo mondo confettato si frantumava e io mi sentivo disorientata ma il mio obiettivo era sempre limpido all'orizzonte, così il 19 dicembre 2011 mi sono licenziata perchè quel giorno avevo firmato il contratto d'affitto del mio negozio! Il 14 febbraio 2012 ho aperto, ho scelto quel giorno perchè volevo fosse una data speciale per me al di là di ogni fidanzato e da lì è partita la mia avventura con la partita iva. Non è stato facile, soprattutto nei giorni in cui entravano zero clienti e la chiusura segnava quel numero: zero, ma il tempo passava e l'erboristeria iniziava a farsi conoscere. A marzo 2017 però è arrivato un cantiere enorme per 2 anni davanti alla mia vetrina e lungo tutto il corso. In molti hanno dovuto chiudere, le persone avevano difficoltà a raggiungerci, stavo tornando indietro.

COME MI SONO RICOMINCIATA

Avevo deciso di chiudere, mi immaginavo lontana da quella situazione, finalmente libera di essere come le mie amiche che vedevo spiccare il volo verso l’indipendenza mentre io stavo regredendo. Ogni volta che pensavo di mollare però mi veniva un groppo nella parte alta dello stomaco, sapevo che stavo prendendo un decisione contro me stessa così ho deciso però di fare un tentativo: il sito internet. Nel 2017 non lo avevo ancora, ma si può? Mi sono buttata a capofitto lì, ma il sito da solo non funziona, devi farlo andare tu, e così mi sono concentrata di più sui social. Ho studiato, mi sono impegnata e appassionata sempre di più, piano piano le persone hanno iniziato a cercarmi, scrivermi e poi ad acquistare, e io a prendere padronanza non solo di quello che stavo facendo ma anche della mia persona, riscoprendomi. Grazie ai social sono stata invitata a parlare a diversi eventi e a mettermi in gioco. Dopo due anni, il cantiere è andato, ha lasciato qualche cicatrice ma adesso lavoro nella via più bella della mia città, ma la cosa bella è che io sono cambiata. Mi hanno detto che la mia saracinesca è ancora alzata perchè il mio settore va di moda. Cazzate. Il mio negozio è ancora lì perchè mi sono fatta il mazzo, ho rinunciato a cose che in passato mi sembravano irrinunciabili e ho provato a uscire dalla mia zona sicura. Sembro autocelebrativa? Forse. Ma quella persona insicura, timida e timorosa adesso è cresciuta ed è un’imprenditrice coraggiosa e orgogliosa!

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