Cristiana Crisafi

Cristiana Crisafi

@cristiana.crisafi

LA MIA STORIA

Più che una caduta, la mia è stata un rimbalzo. Incapace di dire di no alle regole imposte dalla famiglia (peraltro non bigotta né oppressiva, semplicemente il luogo dove vige il motto "o con me o contro di me"), decido di trascinarmi fino alla fine di Giurisprudenza. Nel frattempo emigro a Parigi dove sono costretta a tornare nella mia città natale per prendere questa benedetta laurea. Una volta in mano mi dico: adesso basta eh. Fai quello che davvero ti piace! Ma una voce insistente mi ripete che una volta iniziate le cose si finiscono. E così eccomi due anni dopo sui banchi di un palasport a tentare l'esame da avvocato che (fortunatamente) non passo per un solo punto. Da quel giorno e per due lunghi anni, ogni concorso pubblico, ogni test, ogni posto vacante nella PA mi viene propinato.

COME MI SONO RICOMINCIATA

La liberazione avviene quando, dopo anni di attacchi di ansia su treni, aerei, autobus e macchina, decido di varcare la soglia della mia psicologa. Francese, pronuncia la r del mio nome in un modo che sa di poesia. Finalmente, dopo aver detto il primo vero no alla mia famiglia, capisco quello che voglio. Capisco che mi va bene avere più lavori e non avere un ufficio, che anche se non mi fregio del titolo di avvocato, mi sento realizzata lo stesso. Sopratutto da ottobre di quest’anno quando in libreria è uscito il mio secondo libro sulla storia della moda! E se da parte di alcuni componenti della mia famiglia ricevo in cambio solo frasi del tipo “non ti conciare così, guarda che se tuo marito trova un’altra fa bene eh”, io me ne sbatto, giro per la casa con la canotta nelle mutande e provo a farmi strada nel mondo del vintage e della sostenibilità!

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