Chiara Paglino

Chiara Paglino

@chiara_cinquantuno

LA MIA STORIA

4 febbraio 2017. Un sabato soleggiato vengo rinchiusa in una camera sterile di un ospedale con la diagnosi di LLA Leucemia Linfoblastica Acuta. Giorni di esami, flebo trasfusioni e chi più ne ha più ne metta. Ma io sono figa e ce la farò. La dottoressa mi spiattellava in faccia la qualunque ma io la guardavo e sorridevo, lei incredula, io figa. Ce la dovevo fare. Là fuori da quella finestra c’era il mondo ad aspettarmi. Esco dall’ospedale e riscopro il piacere di un caffè con un’amica, di una passeggiata in montagna e di quelle piccole cose a cui avevo dovuto rinunciare. Sei mesi dopo: il trapianto; questa volta in una camera da sola, un altro mese chiusa lì, sola. La mia paura più grande, da una vita, non la malattia, ma la solitudine e la paura di rimanere sola in quattro mura, a mangiare e a dormire. Ma non fa niente. Io sono figa. Da una parte la chemio e la radio che mi hanno fatto perdere i capelli, dall’altra io che facevo balletti con musically. Nonostante tutto ero felice, sapevo che prima o poi sarebbe finito tutto e mi sarei ricominciata.

COME MI SONO RICOMINCIATA

Si, perché la mia vita ha avuto una brusca interruzione e io ho tirato una riga. Prima e dopo. Chiara51. 51, il numero assegnarono a random per le visite, un numero, ma fa niente era il mio numero e me lo sono tenuta. Su Ig sono diventata chiara_cinquantuno perché questa sono, ora, sono io, il mio ricominciamento. Non avevo più un lavoro, non avevo più i capelli, ero gonfia, non riuscivo a guardarmi allo specchio. Ma oggi sono qua, con il mio caschettino biondo, il mio fisico asciutto e la mia voglia di vivere, di fare e di ridere. Perché adesso la mia è una vita a colori. Qualsiasi sfaccettatura dell’arcobaleno è mia, mia e di chi mi sta intorno. Perché non rinuncio più a niente e cerco di fare il possibile perché chi come me ha vissuto tutto questo sia felice, nonostante tutto. Perché la vita purtroppo è anche questa, ma noi siamo donne, e possiamo tutto! Per la parte lavorativa ancora ci sto lavorando, ho ritrovato un lavoro, ma spero temporaneo. Il tempo che verrà lo userò per ricominciarmi anche in quel senso, tante idee qua e là che sto ancora sistemando ma che piano piano cercherò di realizzare. Perché io sono figa e vivo a colori.

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