Caterina Zucchi

Caterina Zucchi

@studiozerovetro.it

LA MIA STORIA

Sono nata il 1 Marzo del '79 accigliata, scontrosa, riservata, socievole, ma non troppo sociale. Già da bambina avvertivo una certa pesantezza intorno a me. Non capivo bene cosa fosse, poi poco a poco capiì che per me c'erano dei 'piani' dei 'programmi' che non avrei dovuto disattendere. Questi piani erano le aspettative che per molti e vari motivi la mia famiglia aveva indirizzato su di me. Cercavo di fare quello che desideravo, ma in realtà doveva andar bene anche a loro. Il problema più grande era che stavo ricevendo un'educazione che si scontrava con la mia vera natura, con il mio carattere. A questo disagio si aggiungevano anche i dispiaceri che la vita propone e impone, ed il fatto che eravamo una famiglia dove le persone non si conoscevano, ma che avevano dell'altro una visione, un'idea basata su supposizioni influenzate dal proprio carattere e dal proprio metro di giudizio. La visione distorta che avevano di me ad un certo punto è diventata insopportabile. Ho sempre avuto un 'guizzo' artistico che mi permetteva di essere me stessa di essere connessa al mondo come volevo io, isolandomi nei miei gesti creativi.

COME MI SONO RICOMINCIATA

Succede che per puro caso vengo a conoscenza di una scuola del Fondo Sociale Europeo e della Provincia Autonoma di Bolzano che cerca 15 studenti per un corso di formazione della durata di 2 anni, con borsa di studio, con lo scopo di istruire gli allievi alla lavorazione del vetro. Chiamo la scuola per programmare un colloquio. Arrivammo nella zona industriale di Bolzano, suonai il campanello e salìì da sola (perchè i colloqui non si fanno con i genitori!) e venni accolta dalle Assistenti dell’Istituto. Mi mostrarono i laboratori. Usciì dicendo a mia madre che non mi avrebbero mai ammessa. Dalla disperazione comprai un paio di saldali di colore rosso sempre con la zeppa. Nel tempo un sandalo si è danneggiato, l’altro vive ancora con me. Passarono i giorni e ricevetti una telefonata direttamente dal Direttore della scuola che mi informava che erano in ritardo sulla spedizione delle lettere di ammissione da inviare agli studenti. Io capiì, ma non dissi niente a nessuno. Aspettai che la lettera di conferma fosse arrivata. La conservo ancora, da qualche parte. Il 2001 sarà l’anno che darà inizio al mio percorso personale. Sarà l’anno in cui inizierò veramente a spogliarmi della mia educazione per vestermi di me. Adesso ho 40 anni. Sono un’Artigiana Artistica. Mi candido perchè credo che nessuno dovrebbe sentirsi schiacciato dalle aspettative degli altri e perchè, fondamentalmente, fare quello che ci piace non offende nessuno.

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