Carlotta Mastroianni

Carlotta Mastroianni

@carlottamastroianni

LA MIA STORIA

Sono Carlotta, ho 28 anni e vivo a Frosinone. Ho iniziato l’università nel 2010, in piena crisi economica, in un’atmosfera generale di resa: ero convinta, insieme a tutti i miei amici, che anche se avessimo studiato, mai avremmo trovato lavoro. Un clima terribile per dei ragazzi di 19 anni che iniziano il loro percorso, ma forse è stato questo lo stimolo più grande che potessi ricevere. A causa di questo clima a 19 anni sono andata a vivere a Milano, laurea al Politecnico in Architettura, poi un Master of Art alla Luiss di Roma, dopo ancora un Master in Art and Finance da Sotheby’s a Londra. Nel frattempo a 21 anni inizio i miei interminabili stage non retribuiti o quasi (ho fatto la pendolare una volta a settimana Milano-Roma), ho lavorato in due studi di architettura, in quattro gallerie d’arte e in un museo. Gratis, per quattro anni. Mentre intorno a me tutti si indignavano per questa situazione, cosa sicuramente corretta, io ero una spugna pronta ad assorbire conoscenza. Ho iniziato a convivere con il mio fidanzato che ha un ristorante a Frosinone, mia città natale, e sono tornata a vivere in questo piccolo luogo da tutti denigrato. Dopo anni vissuti nel bel mezzo del mondo, sembrava di tornare in un paesino.

COME MI SONO RICOMINCIATA

I miei genitori mi hanno sempre sostenuta in tutte le mie scelte, mi hanno spinta a partire (ho un fratello più grande che vive all’estero). E’ stato grazie al loro sostegno che ho potuto permettermi anni di stage non retribuiti, sono ben consapevole che lavorare gratis è un lusso che non tutti possono permettersi. Perciò quando sono tornata temevo quasi di deluderli. I discorsi all’ordine del giorno davanti al telegiornale riguardavano l’orribile crisi italiana, economica, culturale e politica e questo accresceva la mia paura di dar loro un dispiacere nel comunicare il mio desiderio di tornare a vivere a Frosinone. Certe volte si vive il paradosso in cui i genitori preferiscono che tu vada piuttosto che torni, in realtà non è così, i genitori desiderano solo la felicità dei propri figli. Questo paesino e il mio compagno mi hanno permesso di prendere in mano la mia vita lavorativa. Ho aperto un sito internet dedicato all’art advisory e grazie a quegli infiniti anni di lavoro gratis o quasi, ho trovato grandi alleati e molte porte aperte. Oggi, dopo due anni dalla creazione della mia attività mi sento al centro del mondo, nella mia piccola città: la tecnologia che mi permette con una semplice connessione internet di lavorare con persone che vivono ovunque e io ed il mio compagno siamo riusciti a comprare la nostra casa. Ognuno ha il suo percorso, ma vorrei ricordare a tutti che la nostra felicità non dipende dal luogo in cui viviamo.

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