Anna Brambilla di Civesio

Anna Brambilla di Civesio

@l.ape.a.pois

LA MIA STORIA

Se perdi tua madre a 5 anni non sei come gli altri bambini. Se poi tuo padre si risposa con una che non ragiona, cresci un po’ confusa. Se poi, invece di preparare la maturità, sei in rianimazione a pregare che il tuo primo amore non muoia, che la vita è davvero breve ne hai la palese certezza e decidi che vuoi trascorrerla FACENDO QUALCOSA CHE AMI VERAMENTE. Mi chiamo Anna, ho 35 anni e la mia caduta è iniziata a 5 ma è esplosa poi a 30 quando mi è saltato il tappo. Perché nel bel mezzo della caduta, durata ben 25 anni, in realtà non ero consapevole che stavo cadendo ogni giorno non concedendomi il lusso di essere fragile. Credevo di essere piú forte degli altri per via di quello che avevo passato. Mi sentivo invincibile e ogni occasione era buona per partire, o meglio scappare. A 24 anni avevo già vissuto svariate volte all’estero, parlavo 4 lingue e facevo il lavoro dei miei sogni a Parigi! Peccato che ero sottopagata ma mi piaceva un sacco e per un po’ mi è bastato. Finché il tappo, a 30, non è saltato. Era il 2014 quando all’improvviso ho detto addio prima al mio capo, poi alla mia coinquilina per tornare a Genova dall’uomo che tutt’ora amo ma che all’epoca conoscevo da meno di 1 anno. Il divano in cui ho vissuto i mesi più duri della mia vita era il suo.

COME MI SONO RICOMINCIATA

Mi ci sono affossata attanagliata dall’ansia del giudizio degli altri nei confronti del mio fallimento: io che torno a casa senza un lavoro e letteralmente faccia a faccia con le mie paure. “Quello bravo” mi ha diagnosticato la depressione. Di quelle con pillole da prendere e io che scrivevo il testamento! Il pensiero di uscire di casa mi terrorizzava, a me! Che avevo sempre viaggiato da sola! La fortuna è stata trovare “uno bravo” e che il mio uomo mi amava. Era l’unico in grado di farmi alzare dal divano. Che fatica! Prima mi alzai per una passeggiata, poi per un’oretta di corsa, poi per un viaggio a Bali. Qui mi sono innamorata della seta batik. Quegli abiti avevano dei colori incredibili! “Li compro tutti!” e fu così che comprai i miei primi 40 abiti. La gente veniva fino casa mia per comprarli! “Se scendo in strada faccio una strage!” pensai. Mi misi a cercare un Ape. Il mio futuro mi aspettava su Subito.it : un Ape turchese a pois rosa.“La chiameró l’ape a pois! Girerò per la città vendendo le meraviglie che scoverò durante i miei viaggi! Questo è il quinto anno di attività, non faccio i miliardi ma l’attività sta in piedi. Ho affrontato le mie paure e faccio un lavoro che amo, nella cittá dalla quale non sento più il bisogno di scappare. Non so cosa mi riserverà il futuro, ma di sicuro ci avrò provato e tutto perché mi sono alzata dal divano!

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